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chi siamo

Tredici vigneti, tredici fazzoletti di terra, i più lontani distano sette chilometri tra loro.
Tutti insieme arrivano a poco più di sette ettari.
Alcuni permettono il passaggio dei trattori nei loro filari, altri mi aspettano calmi all'alba o stanchi nel tardo pomeriggio adagiati sulla collina bella e severa. Insieme fatichiamo per ottenere il vermentino “Solarancio".
Il volo planato delle poiane e il canto dei merli mi distolgono un attimo dal lavoro e portano il mio sguardo alla valle sino al mare che da qui sempre calmo appare. Seguendo il corso delle stagioni e le sue fioriture , si perdono i miei ricordi nei profumi del frassino,del castagno,del biancospino , della ginestra e l'esplosione della fioritura della vite.
Pensieri felici e momenti difficili si affollano nella mente mentre eseguo il mio lavoro manuale , a volte solo , a volte in compagnia di mio padre Giovanni che appare all'improvviso dietro un filare o un amico che passa e si ferma ad aiutare. Scendiamo a valle e cambiamo collina attraversando i terreni del Comune di Ortonovo,Castelnuovo Magra e Sarzana ,un giorno con le forbici,l'altro con i salici o i fili per la legatura dei tralci .
Oppure si taglia l'erba che cresce troppo e poi i trattamenti fungicidi effettuati con grande parsimonia , per estrema necessita e con intelligenza.
Ora incontro Rino,mio suocero che segue le viti e la sua vecchiaia con eguale cura e passione, a volte stravolto un po' dalle mie idee e tutti quei grappoli tagliati anzitempo per avere alla vendemmia una migliore qualità , non gli van proprio giù.
Ora raggiungo la mia metà ,l'altra metà ,il focolare anche perché io sono la"pietra". Laura ,"il focolare" che prima era spesso con me nelle vigne ed aveva imparato tante cose,ora si occupa della commercializzazione del vino ed ha trovato la sua giusta collocazione,tra la gente ; Non rivolge più i suoi sorrisi solo alle viti.
A volte immagino di poter essere in volo accanto alla poiana e seguo la corrente termica ascendente,vedo i vigneti dall'alto quelli del podere del Becco che producono il vermentino “Villa Linda",preferito dalla mia Linda ,quelli di Sarzana che ci danno l'Augusto e gli altri sparsi nel piano che originano il vermentino “Vivaluce" tanto amato e tanto odiato . Poi quei piccoli pezzetti dove si produce il"Saltamasso" e la “ Merla dal Becco".
Stando in volo vedo i Colli di Luni e sento che il gusto e il profumo del vermentino si allontanano sempre di più da questa terra e dai sapori e profumi originari che sentiamo passeggiando spensierati tra i filari e nei boschi vicini.

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Ultimi commenti

  1. @ la canna e il salice

    Caro Stefano 360 gradi di versatilità e conoscenza del buon vivere.Sei il più grande.Sei

    Mauro

  2. @ Un passito da gustare al focolare

    Stefano e Laura siete fortunati in primis di trasmettere l'amore che vi lega al vostro lavoro [...]

    Valerio

  3. @ Pietrasanta terra di vino, arte e amicizia

    Sono stato alla manifestazione e vi ho conosciuti finalmente.I vini rispecchiano la vostra

    Roberto Brema

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