home
English

Perchè la merla dal becco

L’uva merla ,si trovava nei vigneti dei nonni.Filari mosaicati di grappoli a bacca bianca e rossa sostenuti da pali in castagno tagliati nella costa marina,a luna buona,meglio con la tramontana.

Pali massicci,bruciati all’estremità e infissi profondamente nel terreno in una buca scavata con la vanga e le loro braccia.

L’uva merla era la preferita dai merli,che la beccavano avidamente a settembre,insieme al merlot,al ciliegiolo,al colorino e a quello che erroneamente oggi viene chiamato vermentino nero.

Per i nonni questi grappoli facevano  parte dell’uvaggio per il loro vino rosso;Un vino non molto alcolico che non era uno sfizio ma un’alimento.

Oggi che va di moda il vino di monovitigno,riscopriamo questi grappoli toscani di canaiolo ,portati a noi forse da Fabricotti negli anni passati e piantati sistematicamente a filari distinti insieme al trebbiano,al sangiovese ed al vermentino .

Il primo giovane che vinifica il canaiolo in purezza pretende che la merla sia  sua esclusiva .

Egli non tiene conto del nostro passato ,non pensa che quel passato è nostro e non suo.

La merla diventa un vino che soltanto lui può vinificare ,un vitigno che soltanto lui può propagare..

Soltanto dopo si accorge di aver propagato un semplice canaiolo toscano,che nel nostro territorio

ha subito alcune piccole mutazioni per meglio adattarsi al nostro clima “litoraneo”.

Non poteva esserci motivo migliore per propagare e vinificare la merla trovata nei nostri vigneti vecchi di sessant’anni,vigne piantate dal “ Colonnello “.

La nostra merla rappresenta apertura , socialità e aggregazione che è l’esatto contrario di totalitarismo!Essa viene prodotta soltanto quando l’autunno è conseguenza di ottime estati e  migliori primavere ………..

La merla dal Becco proviene da vecchi filari nei vigneti in località Becco,i vigneti del “Colonnello”.

Spesso ci chiedono: Cos’è che fa la differenza?Io rispondo:Certamente è  il becco della merla che fa la differenza.

 

                                                              Stefano Salvetti

Si parla di

Ultimi articoli

Ultimi commenti

  1. @ la canna e il salice

    Caro Stefano 360 gradi di versatilità e conoscenza del buon vivere.Sei il più grande.Sei

    Mauro

  2. @ Un passito da gustare al focolare

    Stefano e Laura siete fortunati in primis di trasmettere l'amore che vi lega al vostro lavoro [...]

    Valerio

  3. @ Pietrasanta terra di vino, arte e amicizia

    Sono stato alla manifestazione e vi ho conosciuti finalmente.I vini rispecchiano la vostra

    Roberto Brema

Immagini random

  • #
  • #
  • #
  • #
  • #
  • #

Newsletter

Link utili