Tredici fazzoletti di terra

“Sono tredici, i fazzoletti di terra che compongono tutta la biodiversità dei vigneti de La Pietra del Focolare. Di poco distanti tra loro, se riuniti tutti insieme formano un piccolo ma prezioso mosaico di sette ettari, creando un’opera di naturale bellezza e complessità.
Alcuni permettono il passaggio del trattore tra i loro filari, altri più fitti consentono solo il passaggio dell’uomo. Tutti ci aspettano con un loro particolare respiro, sempre calmi all’alba o più stanchi nel tardo pomeriggio, accarezzati dalla brezza marina e adagiati sulla collina bella e severa…”
  

Le micro zone

 

I vigneti de La Pietra del Focolare si dividono in cinque microzone:
tre vigne in località Sarticola dove il terreno è “sciolto” e composto prevalentemente da scisto e galestro rosso sgretolato dal tempo, con esposizione a sud ad una altezza media di 250 mt. s.l.m. e godono della vista panoramica sul litorale.

Una grande vigna in località del Becco sulle pendici della collina di Nicola, con terreni pressoché argillosi e fertili nella parte più bassa, contrapposti nella parte alta a filari disposti a giropoggio –  non lavorati e non concimati da tredici anni – e composti da terreni misti di galestro e medio impasto argilloso.

Le cinque vigne ai piedi della stessa collina sono piantate su terreni argillosi con molto scheletro ed esposizioni a sud est ad un’altezza media di 80 mt s.l.m.

Le quattro vigne nel territorio I.G.T. Liguria di levante, coltivate su antichi ciottoli depositati dal tempo e dall’acqua sul letto fossile del fiume Magra, godono di una ventilazione eccezionale proveniente dal mare. Qui i vitigni Albarola, Malvasia, Ansonica, Vermentino e Trebbiano sviluppano la massima espressione del proprio territorio d’elezione.

Otto sono i vini che nascono da queste terre incontaminate –  Solarancio, L’aura di Sarticola, Villa Linda, Augusto, Saltamasso, La Merla dal Becco, Campo Alle Rose e 1,618.

“…Seguendo il corso delle stagioni e le sue fioriture si perdono i ricordi nei profumi del frassino, del biancospino, della ginestra e della mite fioritura della vite ma anche nelle resine forti del pino bagnato dalle piogge estive. Pensieri felici e momenti più difficili si alternano nella mente, ma mentre si è chini sul lavoro della vigna medichiamo i dolori e sorridiamo alla vita. 

Stefano Salvetti”

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