10.07.2020  –  STAMPA

La Pietra del Focolare. Piccole storie di indipendenza 

Stefano Salvetti, vignaiolo pensante & autoctono dei colli di Luni, è un battitore libero piuttosto insofferente alle leggi del branco, e anche un severo critico del proprio operato.
La sua visione e le sue idee le ricava sovente dalle intuizioni, dall’istinto. Nel suo piccolo non manca mai di sperimentare e cerca sempre di imparare dalla terra, straordinaria consigliera.
Più di tutte, Stefano reclama indipendenza.

Nei diversi appezzamenti acquisiti negli anni, dal Becco di Ortonovo al Sarticola, ti accorgi intanto come cambia il mondo: per grado di antropizzazione, altitudini, suoli, età della vigna . I suoi Vermentino parlano il linguaggio dell’autenticità e ci regalano le più vibratili suggestioni legate ad un ascendente rigorosamente artigianale, dove l’espressività si alimenta di carattere, riflettendo senza compromessi il lascito dei vari andamenti stagionali e dei vari cru a disposizione.

A quei vini appartiene l’umoralità e la bellezza, e poi rifuggono dalla didascalia. Solarancio, l’etichetta simbolo, è lì per dimostrarlo.

Ma La Pietra del Focolare è anche Laura, Laura Angelini, moglie di Stefano, donna immagine e responsabile commerciale. Lei è dolcezza ed empatia, ma ti ci vuol poco a capire come di quella casa costituisca il baricentro solido e affettivo. E poi c’è il futuro, la figlia Linda, da circa un anno nell’ambaradan.

E’ una storia di piccoli passi la loro, e di costanti sacrifici, costellata di sogni, pragmatismo e vini identitari.
Soprattutto, una storia di affetti. E a una storia di affetti non puoi non voler bene.

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                                                              Fernando Pardini
                                                                    L’Acquabuona

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